TROVARE LAVORO IN FRANCIA IN 10 PASSI

Se vuoi delle dritte su come trovare lavoro in Francia, sei nel posto giusto. Grazie a anni di esperienza (e di madornali errori), ho messo insieme questa breve guida che ti aiuterà a cercare lavoro in Francia in dieci passi.

Il lavoro di cercare lavoro…In Francia

Negli anni, mi sono resa conto che la ricerca di lavoro è essa stessa un lavoro. Cercare lavoro è un’attività davvero impegnativa, che richiede tempo e metodo. Questo vale sia in Italia che all’estero. 

Se prendiamo la ricerca sottogamba e improvvisiamo, i risultati potrebbero non essere all’altezza delle nostre aspettative. La cosa finirebbe quindi per demoralizzarci.  

Sicuramente, se stai cercando lavoro in un paese nuovo, ti sarai accorto che il “lavoro di cercare lavoro” diventa ancora più complesso. Questo accade per vari motivi: 

  • le procedure, i canali di ricerca, le tipologie contrattuali potrebbero essere diverse rispetto a quelle a cui sei abituato in Italia. Capire queste differenze richiede tempo e energie. 
  • potresti dover cercare “a distanza”, rimanendo in Italia. La cosa comporta non poche incognite e complicazioni logistiche. Ad esempio, ti potresti trovare spiazzato ai primi colloqui su Skype/Zoom. Oppure potresti stressarti se finalmente ti viene offerto un lavoro all’estero, ma ti rendi conto che hai una settimana di tempo per organizzarti e trasferirti!   
  • ci si mette di mezzo anche la lingua diversa, con le sue regole e sfumature. Emergono infatti tutta una serie di aspetti che potresti avere difficoltà a comprendere o a esprimere nelle tue candidature e durante i colloqui…

I vantaggi di trovare lavoro in Francia

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente stai cercando lavoro in Francia o prendendo in considerazione l’idea di farlo. 

Intanto lasciami dire che penso tu abbia avuto una buona idea, e che hai tutto il mio appoggio 🙂 Come ho spiegato più volte in questo blog, infatti, tra i motivi che mi hanno spinta a scegliere la Francia come casa ci sono proprio un mercato del lavoro  dinamico e un quadro giuridico che protegge i lavoratori. 

Non voglio dipingere la Francia come un paradiso dove si guadagna un sacco e si hanno carriere sfolgoranti. Non voglio nemmeno dilungarmi nei paragoni con il sistema italiano. Ti dico però che se sei motivato e organizzato potrai trovare lavoro in Francia e avere una buona qualità di vita. E per fare questo non avrai bisogno di essere iperspecializzato in chissà quale ambito né raccomandato dal cugino dell’amico.   

Avendo cercato io stessa lavoro in Francia, credo di essere inciampata più e più volte negli stessi errori. Ho cosi avuto modo di identificare quali sono gli elementi imprescindibili per una ricerca di lavoro efficace. 

Per questo ho stilato una lista in dieci step per darti una mano a trovare lavoro in Francia. L’idea è aiutarti a iniziare con il piede giusto la ricerca del tuo nuovo lavoro in Francia:  

Identifica il tuo obiettivo lavorativo 

La prima cosa da fare è chiederti che cosa vuoi davvero. Qual è il tuo progetto di vita in Francia

Non ci sono risposte giuste o sbagliate. L’essenziale e farsi le domande giuste e rispondersi sinceramente. 

Pensi di passare solo qualche mese in Francia, tipo periodo sabbatico, magari per imparare o migliorare il francese? O forse vuoi stabilirti nel paese per un periodo più lungo? Sei spinto dal bisogno di una situazione economica più solida? Oppure vuoi semplicemente fare una nuova esperienza, o entrambe le cose? Che tipo di lavoro/i cerchi? 

La ricerca di lavoro potrà prendere pieghe diverse se a queste domande rispondi “voglio passare un’estate in Francia lavorando nel turismo in una località di mare” oppure “voglio dare una spinta alla mia carriera già avviata di ingegnere” o ancora “voglio insegnare italiano nei licei francesi”.  Ogni vita è diversa e ogni percorso ha le sue motivazioni e peculiarità

E’ importante però avere un’idea generale di cosa si vuole, e forse ancora di più di cosa NON si vuole. Sapere cosa NON vuoi ti aiuterà a stabilire dei limiti e a evitare di disperdere energie.

Trasferirsi all’estero è già abbastanza impegnativo di suo. Avere chiaro in testa cosa vuoi e cosa non vuoi ti eviterà di lasciarti trasportare dall’indecisione (o peggio dalla disperazione) buttandoti su un lavoro che non ti piace. Ad esempio, io so perfettamente che NON vorrei fare un lavoro di vendite al telefono, perché sono una pessima commerciale e odio “rompere le scatole” alla gente. Altri odiano l’idea di lavorare chiusi in un ufficio, altri ancora sono negati per le mansioni manuali…

Ovviamente i tuoi obiettivi possono anche essere più di uno. Ma è importante che siano realistici e che corrispondano alle tue inclinazioni! 

Chiediti quali sono le tue competenze (incluse quelle linguistiche!)

Una volta stabilito il tuo scopo, prendi un foglio e fai una lista delle tue competenze, formazioni ed esperienze pregresse.  Cerca di capire come potrai sfruttarle per trovare il lavoro che desideri in Francia. 

Se ancora non hai esperienza specifica e il tuo desiderio iniziale è semplicemente quello di trovare un’occupazione in Francia per mantenerti, ci sono ovviamente posizioni e settori più accessibili di altri. Penso ad esempio ad alcuni lavori nell’agricoltura, nel turismo, o nel settore delle pulizie.    

Se hai una formazione specifica e eserciti una cosiddetta professione regolamentata (infermiere, avvocato, psicologo, ecc.), puoi verificare su questo database europeo quali sono i termini per poterla svolgere in Francia. 

L’importanza del francese

Quando fai il punto delle tue competenze, presta attenzione anche al tuo livello di lingua francese.  Chiediti quali mansioni saresti in grado di svolgere comunicando in francese. I francesi sono in media piuttosto esigenti per quanto riguarda il livello linguistico e poco disposti a fare sforzi per comprendere accenti e interpretare frasi strampalate. Detto questo, è ovvio che per raccogliere l’uva durante la vendemmia non ci sarà bisogno di un livello molto approfondito, mentre per tutti i lavori che richiedono di scrivere in francese dovrai avere una padronanza molto buona della lingua. Puoi dare un occhiata qui a una lista di lavori che sono accessibili anche con un livello elementare (o quasi inesistente) di francese.  

Nella stragrande maggioranza degli ambienti lavorativi francesi, inclusi quelli in cui la lingua di lavoro ufficiale è l’inglese, una buona conoscenza del francese è apprezzata e spesso indispensabile. In molte aziende si lavora in inglese con partner e clienti, ma le conversazioni alla macchinetta del caffè e le comunicazioni amministrative si fanno in francese. Qualunque sia il tuo livello di lingua, quindi, il mio consiglio spassionato se hai deciso di trasferirti in Francia è quello di dedicare qualche ora allo studio o al ripasso del francese. Ti assicuro che questo sforzo ti sarà molto utile!   

Scegli la zona/le zone della Francia in cui ti piacerebbe andare a vivere

Questo punto completa quello sugli obiettivi. Non c’è nulla di male a inondare di candidature tutta la Francia e lasciare al destino la scelta di dove andrai a finire. Ma una piccola ricerca iniziale su quali zone ti piacciono e quali vorresti evitare potrebbe evitarti sforzi inutili, e preservarti da un trasferimento in posti che non sopporti! 

Oltre alle preferenze climatiche (vivere a Brest o a Marsiglia non è la stessa cosa), puoi anche tenere conto del fatto che alcuni settori produttivi sono più floridi in determinate zone. Ovviamente, il costo medio della vita può variare di molto tra le grandi città e un paesino sperduto in campagna. Ci sono aree particolarmente “depresse” dove il tasso di disoccupazione è elevato. Penso per esempio a Saint Etienne, ex città industriale non lontana da Lione, dove il costo degli affitti è basso ma il tasso di disoccupazione è più alto che in altre città della stessa regione. Non dico che queste ultime zone vadano evitate, ma penso sia importante informarsi il più possibile prima di prendere una decisione. 

Idealmente, se hai un po’ di soldi da parte, potresti selezionare due o tre città o zone francesi e passare alcuni giorni a visitarle. In questo modo potresti verificare se le zone corrispondono alle tue aspettative, prima di lanciarti in un trasferimento.

Prepara un CV e una lettera di motivazione mirati per il lavoro/i lavori che vuoi

La parola chiave qui è mirati, e possibilmente sintetici!

Niente polpettoni di dieci pagine, niente CV europei infarciti di esperienze assortite che nulla hanno a che vedere con la posizione per cui ti candidi. 

Devi avere in mente uno (o più) tipi di lavori per cui vuoi candidarti e adattare il cv e la lettera di motivazione ai tuoi obiettivi, in modo da far capire chiaramente che il tuo profilo combacia con ciò che il tuo futuro datore di lavoro sta cercando. E possibilmente farlo capire in maniera rapida e sintetica! 

L’ideale è modificare leggermente entrambi questi documenti a ogni candidatura che fai, in modo da utilizzare le giuste parole chiave e fare in modo che il tuo profilo spicchi tra quello degli altri candidati, sia che tu stia rispondendo a un annuncio o inviando una candidatura spontanea. 

Lo so che questo metodo richiede parecchio tempo, ma posso assicurarti che verrai ripagato degli sforzi. Puoi trovare dritte più specifiche su come preparare il tuo CV in questo articolo.  

Falli correggere, rileggere, tradurre, sistemare! 

Se il tuo livello di francese è elementare, evita di improvvisare troppo o di fare affidamento su google translate (che comunque funziona in modo spettacolare, ma non è infallibile!). Fatti aiutare direttamente da un traduttore in carne ed ossa a sistemare il tuo cv in francese. 

Anche se hai un buon livello di francese e il correttore ortografico non ti segnala errori madornali, ti consiglio di far rileggere il tuo cv e la tua lettera di motivazione a qualcuno di esterno. Quando siamo immersi nella creazione e nella scrittura è davvero difficile avere un giudizio obiettivo su ciò che abbiamo prodotto. Un punto di vista esterno può’ essere di grande aiuto per dare un miglioramento finale al tuo cv e alla tua lettera di motivazione. L’ideale è una persona madrelingua o bilingue, che ti aiuti a migliorare anche solo alcuni dettagli o sfumature che possono fare la differenza in fase di selezione, rendendo il francese del tuo cv impeccabile.  

Comincia a inviare le candidature

Come succede ormai ovunque nel mondo, anche per lavorare in Francia quasi tutte le candidature si possono inviare via internet, tramiti diversi canali. Inoltre, i colloqui via Skype, Zoom o Google Hangouts sono molto comuni, e lo sono diventati ancora di più nel 2020 con il lockdown imposto dal coronavirus. Questo significa che in effetti puoi cominciare la tua ricerca di lavoro anche se non ti trovi ancora in Francia

Devo dire che, salvo eccezioni, cercare lavoro a distanza può rivelarsi un po’ più complicato che farlo direttamente sul posto. ll mio consiglio è quindi, nei limiti del possibile, quello di venire in Francia con un alloggio temporaneo e cercare da qui, in modo da essere pronti a incontrare le aziende di persona (anche per fare tu stesso una corretta valutazione del posto in cui lavorerai) oltre che a cominciare a lavorare in tempi brevi se ti arriva una proposta. Ricordati che oltre alle candidature in risposta ad annunci, puoi farne anche di spontanee.  

Pratica il “réseautage

Quello che i francesi chiamano réseautage significa coltivare i propri contatti professionali e non, comunicare a avere scambi con persone che potrebbero avere informazioni interessanti sull’ambito che ci interessa, andare ad eventi dedicati alla nostra professione, ecc. Per molto tempo sono stata refrattaria a questo concetto essendo di natura introversa e scambiandolo per delle semplici leccate di c…. In realtà, se fatto correttamente, il réseautage può essere utile. 

Un esempio professionale e discreto (se fatto senza spammare) è l’utilizzo di LinkedIn per prendere contatti all’interno di aziende in cui ti piacerebbe lavorare. Anche i gruppi Facebook o i forum possono essere utili per trovare persone con cui interagire, persone che magari hanno un percorso professionale simile al tuo. Il semplice passaparola è comodo anche per trovare lavoretti come il baby sitting, le ripetizioni scolastiche, il montaggio di mobili, o altre piccole prestazioni, ma anche per vendere i tuoi servizi se hai una società più strutturata o per trovare veri e propri lavori da dipendente. 

Fai buon uso delle “relances” 

Ricordo che in Italia, almeno negli anni in cui ho cercato lavoro, era molto raro ricevere una risposta nel caso in cui non si venisse selezionati per una posizione. Si veniva lasciati “appesi” in molti casi, e anzi bisognava aspettarselo. In poche parole si potevano fare anche tre o quattro colloqui con un’azienda, arrivando fino al direttore megagalattico alla Fantozzi, e poi non avere alcun esito dopo il famoso “le faremo sapere”. Si veniva contattati solo nel caso in cui si era stati scelti per la posizione. 

In Francia è più frequente che venga data una risposta (anche se negativa) ai candidati, soprattutto dopo che questi sono passati per dei colloqui. E’ comunemente accettato e anzi apprezzato che un candidato faccia le cosiddette “relances”, cioè che si faccia “risentire” per conoscere l’esito della selezione, sia via mail che per telefono. 

Le relances mostrano infatti che la persona è interessata al posto per cui si è candidata, che sa seguire la procedura di selezione, ma anche che ha forza di volontà e tenacia nel perseguire i propri obiettivi (tutte ottime qualità che saranno apprezzate anche una volta assunto!). In Francia è comune fare le famose relances sia se non c’è ancora stato un colloquio e l’azienda è in fase di screening dei cv, sia dopo ciascun colloqui. Ovviamente, essere troppo insistenti non è mai una buona idea: il mio consiglio è non ricontattare più di due volte per “tappa” l’azienda, e soprattutto aspettare sempre almeno una settimana prima di richiamare o di scrivere un’email. L’ultima cosa che vogliamo è apparire come dei rompiscatole prima ancora di cominciare a lavorare in quel posto! 

L’importanza di richiedere un feedback

Les relances sono utili anche qualora l’esito della selezione fosse negativo. In questo caso, infatti, potrai approfittarne per chiedere un feedback, un opinione più o meno dettagliata sul perché il tuo profilo non sia stato scelto. Si tratta di  informazioni utili per le selezioni successive e per la tua ricerca di lavoro in generale. Ovviamente ci sono aziende che rimarranno completamente mute di fronte alle tue richieste di informazioni e insensibili alle relances: non prenderla sul personale, ogni azienda ha le sue policy e procedure e alcune non rispondono per i motivi più svariati. Certo, viene naturale chiedersi se si ha davvero voglia di lavorare per qualcuno che non fa nemmeno lo sforzo di risponderci dopo tante ore che abbiamo dedicato ai colloqui. 

Datti tempo 

Ricordati che la ricerca di lavoro richiede tempo e pazienza. Avere inviato decine di candidature mirate e ben fatte nel giro di poche settimane (o anche di pochi giorni) non vuol dire necessariamente che le risposte arriveranno in tempi brevi e che otterrai il lavoro dei tuoi sogni nel giro di poco. Molte aziende hanno procedure interne lunghe e complesse, e lasciano passare settimane prima anche solo di cominciare con uno screening dei cv ricevuti in risposta a un annuncio. 

Non ti nascondo inoltre che, sebbene sia illegale discriminare i candidati sulla base della nazionalità e (quasi) nessun recruiter lo ammetterà apertamente, un po’ di puzza sotto il naso di fronte a un candidato non francese o non residente in Francia è tuttora presente in alcune aziende francesi, soprattutto in quelle che mancano di vocazione internazionale. 

A volte è necessario insistere per mesi con la ricerca di lavoro. A volte si fanno dei colloqui e tutto sembra andare per il meglio, ma le proposte tardano a concretizzarsi. L’ideale è continuare con le candidature anche quando si stanno già facendo dei colloqui, in modo da aprirsi potenzialmente molte più opzioni. Spesso la situazione si sblocca “in massa” con diverse aziende che richiamano nel giro di pochi giorni, e magari diverse proposte tra le quali scegliere quella che preferisci! 

Valuta ogni proposta con attenzione

Siamo al momento in cui hai finalmente passato uno o più colloqui con successo e hai ricevuto una proposta: fantastico, congratulazioni!

E’ davvero un’ottima notizia. Ora pero’ ti consiglio di respirare, contare fino a dieci, guardare la proposta con estrema attenzione, e chiederti se corrisponde alle tue esigenze. Se hai bisogno di chiarimenti sui termini del contratto (potrebbe trattarsi dell’orario, dei periodi di prova, di eventuali benefit proposti dall’azienda), chiedili. Se ritieni che lo stipendio sia troppo basso, dillo facendo una controproposta e motivandola. Ricordati che l’azienda ha scelto te per questa posizione: ci sono quindi i presupposti per negoziare.    

Questo mio consiglio si basa su scelte avventate che ho fatto più volte io stessa, in modalità “Quando mi ricapita di trovare un lavoro? Quindi devo dire subito di si!”.  Complice la bassa autostima e il retaggio italiano del “se chiedi quanto si guadagna sei uno scansafatiche”, mi sentivo obbligata ad accettare quasi tutto. In questo modo non ho negoziato sullo stipendio come si doveva o mi sono trovata altri tipi di sorprese. Ricordati che un contratto di lavoro e la scelta di lavorare per qualcuno non sono il risultato di una mossa da disperato, ma uno scambio di prestazioni corrispettive: ti pagano per il tuo lavoro e per le competenze che hai da offrire. Bisogna essere d’accordo in due per cominciare una collaborazione professionale con il piede giusto! 

Questi dieci punti sono solo un inizio e uno spunto per la tua ricerca di lavoro in Francia, non una ricetta magica per trovare lavoro 🙂 Spero in ogni caso che ti siano stati utili! 

Fammi sapere cosa ne pensi nei commenti e soprattutto dimmi se durante la tua ricerca di lavoro in Francia hai identificato qualche altro trucco per ottenere risultati

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