TROVARE LAVORO IN FRANCIA DALL’ITALIA: 5 CONSIGLI

Trovare lavoro in Francia dall’Italia può rivelarsi complicato, al punto che il mio consiglio di base sarebbe proprio quello di invertire il processo. Consiglierei infatti di venire in Francia con un alloggio provvisorio e di cercare poi lavoro direttamente da qui. 

Cercare lavoro sul posto ha infatti almeno due vantaggi: 

  • ti rende più appetibile ai datori di lavoro, che sono poco inclini a prendere in considerazione candidati che si trovano a km e km di distanza 

  • ti permette di sondare tu stesso il terreno facendo le scelte lavorative più appropriate 

So però che ci possono essere mille motivi che ti obbligano a cercare lavoro dall’Italia: obblighi familiari, limiti economici, altre ragioni pratiche. In questo anno 2020 poi, con la crisi sanitaria legata al covid, anche una semplice andata-ritorno tra due paesi confinanti come Francia e Italia può trasformarsi in un’Odissea.

Quindi, se in questo momento fai parte delle persone intente a cercare lavoro in Francia dall’Italia, ti consiglio alcuni accorgimenti che potranno aiutarti.    

Per trovare lavoro in Francia dall’Italia: metti un indirizzo e un numero di telefono francesi nel tuo CV

So che potrebbe sembrare banale e soprattutto so che si tratta di due bugie. Ma sono entrambe bugie a fin di bene. Cercare lavoro all’estero differenziandosi dalla massa degli altri candidati non è cosa ovvia. In questo processo, agire passo dopo passo evitando gli errori potrà farti risparmiare molto tempo e evitarti delusioni. In fin dei conti, perché si invia un CV? Si invia un CV per ottenere un colloquio. E’ chiaro che il fine ultimo è ottenere un posto di lavoro, ma senza la tappa fondamentale in cui qualcuno alza il telefono per contattarti e fissa un colloquio, non otterrai niente.

Quindi, per avere una possibilità di essere chiamato/a, dovrai giocare secondo le regole. Pochi datori di lavoro francesi si prenderanno la briga di chiamare qualcuno che è residente a Trieste o a Caltanissetta. Non si tratta di razzismo, ma di un ragionamento che chi guarda i CV fa nel giro di 2 secondi netti, in maniera più o meno conscia, considerando improbabile che qualcuno si trasferisca da lontano per quel lavoro. Ti conviene quindi mettere un indirizzo fittizio della città francese in cui stai cercando lavoro. Al momento del colloquio, potrai spiegare che si tratta dell’indirizzo di un amico disposto a ospitarti.

Lo stesso discorso vale per il numero di telefono francese. Salvo aziende o organismi di ampio respiro internazionale, che non avranno problemi a digitare il prefisso di un altro paese, il datore di lavoro medio francese è franco-centrico. In molti casi, non capirà nemmeno cosa sia quel +39 prima del tuo numero. Ti chiederai come procurarti un numero francese stando in Italia. Se non conosci nessuno in Francia che possa comprarti e farti avere via posta una carta SIM prepagata, puoi ordinarla su Amazon (no, non mi hanno pagata per mettere questo link!). Ho dato un’occhiata ai prezzi e con 5 euro puoi avere una SIM, che sarà poi da ricaricare a seconda delle tue esigenze. Ti consiglio vivamente di fare questo investimento perché ti semplificherà la vita!

Ovviamente, ricordati poi di mettere la SIM in un telefono che terrai acceso e che verificherai costantemente, basta anche un telefono vecchio e marcio a patto che riceva le chiamate e gli SMS 🙂 Altra dritta: i francesi abusano del “répondeur” cioè la segreteria telefonica. E’ un continuo lasciar messaggi lunghissimi per ogni cosa, messaggi che puntualmente anche dopo anni in Francia mi dimentico di ascoltare. Quindi, una volta attivata la SIM e una volta cominciato a inviare in giro il tuo CV con numero francese, ricordati di verificare anche il funzionamento della tua segreteria telefonica. Poi, se vedrai delle chiamate da numeri sconosciuti sul tuo numero francese, ricordati di controllare subito la segreteria, potrebbe esserci un colloquio in arrivo!  

Per trovare lavoro in Francia dall’Italia: prepara un CV secondo gli standard francesi

Questo punto meriterebbe in realtà un articolo a parte, vista la sua importanza. Innanzitutto, cerca di fare un CV su una sola pagina. I CV su più pagine non sono ben visti in Francia, con l’eccezione di profili molto tecnici o con esperienza ventennale. Anche in quel caso, comunque, è sconsigliato andare oltre le due pagine. Evita quindi il formato del CV Europass, che ha tendenza a essere un lunghissimo elenco di esperienze e studi. Ti consiglio il sito Canva  per trovare modelli gratuiti e graficamente molto carini.

Il mio secondo consiglio è evitare di fare un CV generico mischiando esperienze di ogni tipo, ma preparae invece uno o più CV mirati a uno specifico settore o posizione. Nessuno ti vieta, ad esempio, di cercare lavoro come cameriere e anche come baby sitter. Ma ci vuole un CV per tipologia di impiego, nel quale mettere in risalto le tue esperienze legate a quel ruolo.

L’ultimo consiglio è quello di fare attenzione alla lingua francese. Non affidarti a Google Translate (per quanto sia un ottimo strumento, può essere fonte di grossi errori). Se hai già un buon livello di francese, crea il tuo cv e fallo rileggere e sistemare da qualcuno di madrelingua o bilingue.  

Tieniti pronto a colloqui virtuali

A questo punto, una volta che avrai iniziato a mandare CV, puo darsi che verrai chiamato e che ti proporrano di fare dei colloqui. Dovrai spiegare che ti trovi “al momento” in Italia, facendo capire bene che sei motivato a spostarti in Francia. Il momento in cui ti contatteranno al telefono è un passaggio chiave che non dovresti sottovalutare, perché ti permetterà di fare buona impressione (o meno) su chi ti sta chiamando.

Ti consiglio innanzitutto di dare una buona rispolverata al tuo francese. Puoi farlo ascoltando video e podcast, ma anche facendo tu stesso delle simulazioni di telefonate o colloqui. Il peggio sarebbe ricevere la telefonata “della vita” e non riuscire a spiccicare parola o addirittura non capire nulla di quello che ti dicono. La stessa cosa vale per il colloquio: la lingua è un elemento importante e nessuno si aspetterà una conoscenza perfetta da te. Ma capire e farsi capire è essenziale.

Puoi preparare il tuo colloquio virtuale facendo delle simulazioni di domanda e di risposta, e studiando delle brevi frasi per parlare di te stesso e della tua esperienza. Ricordati poi di verificare la tua connessione e assicurarti che sia buona, di non fare il colloquio in pigiama, di posizionarti in una parte della tua casa che sia neutra e sobria 🙂 Preparati una copia stampata del tuo cv e della tua lettera di motivazione da tenere sotto gli occhi, in modo da aiutarti a affrontare il colloquio.  

Tieniti pronto a un trasferimento a breve

Se tutto va secondo i piani e hai iniziato a fare alcuni colloqui, a un certo punto riceverai una o più offerte di lavoro e dovrai decidere se accettarle o meno. Questo vuol dire trasferirsi in Francia, oui oui! Comincia a informarti (se non lo hai già fatto) sulla città che hai scelto, e in generale tieniti pronto a organizzare il tuo trasferimento.

Per trovare lavoro in Francia dall’Italia: mostra il tuo spirito di adattamento

Come ultimo punto, vorrei ribadire che la ricerca di lavoro a distanza, a maggior ragione in un altro paese, è qualcosa di complicato. A meno di non avere un profilo molto tecnico o con ampia esperienza, è possibile che ti ritroverai un po’ a girare in tondo senza trovare delle opportunità concrete. Se proprio non puoi partire per la Francia senza un lavoro, ma ci tieni a trasferirti a breve, dovrai tirare fuori il tuo spirito di adattamento. Questo vorrà dire, in alcuni casi, accettare lavori e stipendi lontani dall’ideale che ti eri fatto per il tuo primo impiego in Francia.

Un modo semplice, anche se avventuroso, di trovare un primo lavoretto in Francia che includa anche un tetto sulla testa sono le esperienze da au pair e quelle di woofing. Ho parlato di entrambe in questo articolo, in quanto esperienze accessibili anche a chi ha un livello basso di francese. Niente è definitivo, e se questo periodo di adattamento “al ribasso” ti serve a raggiungere l’obiettivo di un primo approdo in Francia, ben venga. Potrai sempre cercare un altro lavoro una volta arrivato. Una volta sul posto, sarà molto più semplice per te renderti conto di come funzionano le cose e fare colloqui di persona. 

Spero che questi consigli ti saranno utili per trovare lavoro in Francia dall’Italia. Se hai altre dritte da condividere sulla base della tua esperienza, fammi sapere nei commenti o contattami via mail!   

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Spammare e fare stalking via mail non è mai stata la mia vocazione di vita 🙂 
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